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A SCUOLA DI ENERGIE RINNOVABILI: IL PRIMO CORSO UNIVERSITARIO IN FRIULI VENEZIA GIULIA

September 10th, 2015 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

Apre a Udine la prima Scuola di Introduzione alle Energie Rinnovabili italiana: 35 posti per 4 giorni di formazione e contatto con le aziende.

Le politiche energetiche, l’energia sicura e le rinnovabili, il ruolo della comunità internazionale nello sviluppo sostenibile, la politica energetica dell’Unione europea, una panoramica della gamma di tecnologie commercialmente valide, l’integrazione nella rete delle fonti di energia rinnovabile, i network di elettricità, ovvero quale impatto hanno le fonti rinnovabili di produzione di energia elettrica sulle reti elettriche. È questo il programma della SIER (http://scuola-rinnovabili.uniud.it/), la prima (e unica, per il momento) Scuola di Introduzione alle Energie Rinnovabili organizzata dalle Università di Udine e Trieste con il sostegno di Sissa, IOM-CNR (Istituto Officina dei Materiali del Centro Nazionale di Ricerca) e ICTP (International Centre for Theoretical Physics, Trieste). Il 21 agosto si sono chiuse le iscrizioni al primo corso, in programma dal 14 al 18 settembre a Udine a ... vai al blog

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Materiali mangia smog, nuovo elisir per l’edilizia

September 15th, 2014 by Il Blog di Isopan in Energie rinnovabili

L’impiego nel settore edile dei materiali mangia smog (i cosiddetti prodotti foto catalitici) rappresenta una soluzione molto interessante. Per diminuire l’inquinamento, in particolare di quello urbano, questi innovativi materiali giocano un ruolo di primo piano grazie a una tecnologia che unisce le proprietà anti inquinanti a una grande varietà di applicazioni. I prodotti che possono essere realizzati usando i materiali mangia smog sono moltissimi. Per avere un’idea, basti sapere che è possibile realizzare con i materiali foto catalitici tegole, cementi, piastrelle, pitture, vernici, pavimentazioni…

In tutta Europa l’interesse rispetto ai materiali foto catalitici è in rapida ascesa e l’impiego avviene soprattutto nel settore edilizio. È nella realizzazione di prodotti “tradizionali” a cui sono aggiunte nuove funzionalità che i materiali foto catalitici esprimono maggiormente il loro potenziale. L’applicazione di questa tecnologia, permette di ottenere alcune prestazioni specifiche come l’autopulizia, la rimozione di alcune sostanze inquinanti dall’aria e l’autodisinfezione ... vai al blog

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La Campania devastata dall’inquinamento

August 15th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

A 34 anni dal terremoto dell’Irpinia, risuonano in Campania le stesse parole di allora: “Fatepresto”, pronunciate stavolta non da Il Mattino, ma dal cardinale Sepe che si è pronunciato rivolgendosi alle istituzioni che dopo mesi ancora non sono intervenute sul territorio campano, devastato dall’inquinamento.

Dovrebbe esistere un limite anche per la criminalità, un limite per l’indignazione di chi ascolta e di chi vive in quei luoghi, un momento nel quale tutti si rendano conto che se dopo tredici anni ancora non è stato mosso un dito per salvare la Terra dei fuochi, allora una manifestazione per pulirsi la coscienza non serve a niente. Ma allora se non è neanche questo il limite, cosa dovrebbe accadere?

Secondo uno studio dell’Istituto Superiore Sanità, che ha monitorato i casi di morte per cancro nei SIN (Siti d’interesse Nazionale da bonificare) nella zona del litorale casertano e dell’aversano i morti per cancro sono stati 69.913, quasi ... vai al blog

La Lombardia è la regione più inquinata d’Europa

August 8th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

La Pianura Padana è la zona più inquinata in Italia, la Lombardia in particolare è la regione più inquinata d’Europa. Emerge dallo studio di Air Quality (Europe2013), uno studio che evidenzia dati molto preoccupanti: una persona su quattro respira quotidianamente aria inquinata (oltre i limiti concessi dalla Commissione europea), e nove persone su dieci sono venute in contatto con degli elementi nocivi.

Le sostanze presenti in eccesso nell’aria sono: particolato e ozonotroposferico che possono causare problemi respiratori e malattie cardiovascolari. Secondo i dati il 96% dei cittadini europei tra il 2009 e il 2011 è stato esposto a concentrazioni di particolato che superano il livello concesso dalla Commissione europea.
Le zone più colpite in Europa sono dunque il Nord Italia e il Sud della Francia. Le città in Italia che hanno sfiorato per più giorni in un anno i limiti di presenza di sostanze inquinanti nell’aria sono, secondo l’ordine: Pavia, Reggio ... vai al blog

USA: proposta di legge per vietare i microgranuli nei prodotti per la cura della persona

July 19th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

I microgranuli presenti nei prodotti cosmetici stanno inquinando le acque statunitensi ad un livello sempre più preoccupante. Per questo è stata proposta una legge per metterli al bando nello Stato di New York.

Queste sostanze sono presenti in vari prodotti cosmetici come ingredienti esfolianti e abrasivi , soprattutto nei detergenti per il viso, scrub, shampoo, saponi e dentifrici. Quasi sicuramente ognuno di noi avrà provato un dentifricio dalla formula arricchita da una combinazione di soffici granuli più o meno piccoli, aggiunti per amplificare la rimozione della placca anche negli spazi interdentali; oppure una densa crema esfoliante ai microgranuli per ottenere una pelle da favola.

Ebbene, forse non tutti sanno che quei granuli sono composti di materiale plastico (polietilene e polipropilene) e sono altamente inquinanti per l’ambiente. Dai lavandini, al sistema fognario, fino ai fiumi, ai laghi o al mare, il loro viaggio li porta direttamente a contatto con l’ecosistema acquatico, in cui ... vai al blog

Ue per l’ambiente: stop alle emissioni di CO2 entro il 2030

June 16th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

La Commissione Ue ha dato il via al progetto “Clima-energia“: prevede che entro il 2030 le emissioni di Co2 siano ridotte del 40% rispetto agli ultimi livelli stabiliti nel 1990.

Un obiettivo ambizioso di riduzione di almeno il 40% delle emissioni domestiche di gas serra risulterà centrale per sbloccare decine di miliardi di investimenti a bassa emissione di carbonio di cui abbiamo urgente bisogno“, hanno scritto i ministri di Italia, Francia, Germania e Regno Unito in una lettera inviata al Commissario per il clima Connie Hedegaard lo scorso mese.

Intanto il progetto è andato avanti e la Commissione si è riunita per stabilire tutti gli obiettivi del pacchetto Clima Energia 2030. La diminuzione delle emissioni di CO2 dunque non è l’unico obiettivo: il livello di utilizzo delle energie rinnovabili deve salire al 27% entro lo stesso anno. Il prossimo passo quindi è quello di discuterne nei prossimi mesi anche in Parlamento e ... vai al blog

Inquinamento atmosferico: i sette colpevoli

May 28th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

Se qualcuno facesse una ricerca su quali siano i Paesi che hanno inquinato o che ancora oggi inquinano in percentuali più alte il nostro pianeta, i risultati non sarebbero poi sorprendenti.

E ineffetti è quello che è accaduto: l’Università di Montreal, in Canada, ha portato avanti uno studio che sarebbe poi stato pubblicato sul New Scientist, nota rivista statunitense pubblicata anche in Australia e nel Regno Unito, che dimostra che i Paesi responsabili del 60% del riscaldamento globale sono solo sette: Stati Uniti, Cina, Russia, Brasile, India, Germania e Regno Unito.

Niente di nuovo forse, anche perché, escluse Germania e Gran Bretagna, le altre sono nazioni talmente grandi e industrializzate che era quasi ovvio facessero parte di questo gruppo; ora ne abbiamo la conferma. Tra il 1906 e il 2005 le sette nazioni citate hanno contribuito ad un aumento della temperatura di 0,7 gradi Celsius, ma ciò che sorprende di più sono ... vai al blog

Cambiamento climatico: le multinazionali colpevoli

May 23rd, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

La rivista Climatic change ha pubblicato i risultati sorprendenti del suo ultimo studio sulle cause del cambiamento climatico.

A provocarlo sono state principalmente 90 aziende, alcune delle quali sono multinazionali molto note come Chevron, Exxon e BP. Controllando l’elenco delle aziende sembra che la maggior parte di esse operino in ambito petrolio, gas e carbone.

Secondo gli esperti la raccolta di questi dati è l’ennesimo cortese invito a darsi una calmata con le emissioni di carbonio per le aziende responsabili. Già a settembre infatti l’IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico) delle Nazioni Unite ci avevano avvertiti: a questi ritmi in meno di trent’anni raggiungeremo la soglia permessa nelle emissioni di biossido di carbonio; una volta superata il rischio è che il riscaldamento superi i 2 gradi.

Nel mondo ci sono migliaia di produttori di petrolio, gas e carbone – ha affermato Richard Heede, climatologo, redattore del Climate Accountability Institute – Prendendo ... vai al blog

Ambiente, effetto serra: nuove leggi Ue sui climatizzatori

April 28th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili

E’ probabilmente una sensazione comune a molti quella di sentirsi in colpa, sentire di fare un danno all’ambiente ogni volta che si accendono i climatizzatori durante una torrida estate.

Sono gli idrofluocarburi che si liberano nell’ambiente e che provocano effetti devastanti, basti pensare che il loro potere di riscaldamento globale è di 3.500 volte superiore a quello di CO2 (la principale causa dell’effetto serra).

L’Unione europea però si è pronunciata sul problema, imponendo la riduzione delle emissioni all’interno del territorio europeo. La legge è il frutto di un accordo tra Governi europei e Parlamento e di una negoziazione che è durata mesi prima di raggiungere una decisione lo scorso Dicembre.

L’eliminazione di idrofluocarburi sarà raggiunta gradualmente, il primo obiettivo è la riduzione del 79% entro il 2030. Ad emettere HFC non sono tutti i climatizzatori, ma quelli difettosi o che sono stati prodotti prima della regolamentazione.

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ... vai al blog

La Natura in Campania riparte dalle api

April 25th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Energie rinnovabili, Terra

In una zona nella quale la Natura aveva dato tutto e adesso non ci si ritrova più niente, si prova a sfruttare quello che si può. Dovrebbe essere il punto di partenza per ricominciare, ma forse finché i problemi non verranno risolti, se mai verranno risolti, neanche il popolo casertano avrà voglia di provare a rialzarsi visto il genocidio che imperversa nella Terra dei fuochi.

Si ricomincia dalle api allora. Il CoNaProA (Consorzio nazionale prodotti apistici) apre la conferenza di presentazione del progetto C.A.R.A. Terra all’intera cittadinanza.
L’obiettivo è quello di riproporre i prodotti di eccellenza campani, e in particolare della zona che un tempo era chiamata “Terra di lavoro”, ma che a causa di una banda di delinquenti, di lavoro non ne vede più.

Il progetto autofinanziato vuole inserirsi all’interno di un dibattito che riguarda l’inquinamento partendo dall’osservazione delle api. In che modo? Attuando circa dieci milioni di micro prelievi quotidiani ... vai al blog

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