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Clima

Rinnovabili: in Sri Lanka il primo grattacielo eco-friendly

August 6th, 2014 by Il Blog di Manni Energy in Clima, Energie rinnovabili

Entro il 2016 in Sri Lanka sarà terminato il grattacielo del futuro, il grattacielo eco-friendly.
Si tratta di una struttura completamente ricoperta di piante, il grattacielo verde più alto del mondo. La maestosa struttura unirà l’altezza e l’estetica alla sostenibilità.

Secondo i due team di architetti che lo hanno progettato, Milroy Perera Associates e Maga Engineering, sarà costituito da 46 piani e 164 appartamenti. Il nome sarà Clearpoint Residences e solamente nel progetto ha già vinto un primato: il più alto muro vegetale del mondo, che vuole ridurre l’effetto “isola di calore” sulla città e favorire il raffreddamento degli appartamenti in modo da evitare un consumo eccessivo per climatizzarli singolarmente.

Ma vediamo nel dettaglio quali saranno i veri vantaggi di un grattacielo tutto vegetale: oltre alla già citata climatizzazione naturale sarà costruito un impianto di irrigazione a goccia per mantenere i giardini sempre irrigati cercando di ridurre al minimo gli sprechi ... vai al blog

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Cancun (Messico): un accordo tra speranze e incertezze.

December 16th, 2010 by Niccolò in Clima

Nella giornata della conferenza sul cambiamento climatico i governi del mondo hanno concordato decisioni che secondo alcuni rappresentano solo modesti passi nel combattere il cambiamento climatico e nel dare più soldi ai paesi poveri, in quanto “delle decisioni più pesanti sul taglio dell’inquinamento da gas serra si vede scarsa traccia”.

L’accordo prevede un “fondo climatico verde” con 100 miliardi di dollari all’anno di aiuti ai paesi poveri entro il 2020, misure volte a proteggere le foreste tropicali e a sviluppare e condividere nuove tecnologie di energia pulita.

I quasi 200 paesi riuniti a Cancun chiedono inoltre agli scienziati di verificare se sarà necessario abbassare l’obiettivo sulle temperature ad 1,5 gradi, accogliendo gli appelli delle piccole isole che temono di sparire per l’innalzamento degli Oceani (il presidente delle Maldive, che ha definito l’accordo “determinante per la sopravvivenza della mia isola”, lo ritiene altresì “equilibrato e condivisibile”).

Ma non c’è stato alcun progresso importante su come prolungare il protocollo di Kyoto nella parte in cui obbliga quasi 40 nazioni ricche a ridurre le emissioni di gas serra.

E i gruppi ambientalisti sono ora sdegnati non solo per questo aspetto, ma anche perché non è chiaro in che modo i 100 miliardi di dollari l’anno per il “Fondo Verde” per il clima verranno gestiti e distribuiti.

Il principale successo a Cancun, dopo due settimane di colloqui, è stato semplicemente impedire il crollo dei negoziati sul cambiamento climatico, la promozione di sostegno per il passaggio alle economie a basso uso di carbonio e il ripristino della fiducia tra Paesi ricchi e poveri sulle sfide del riscaldamento globale.

Inutile nasconderlo: Copenaghen non ha soddisfatto, benché da lì si prenda anche spunto. Il commissario al clima dell’UE Connie Hedegaars ha affermato “ci aspetta un viaggio lungo e impegnativo, ma ancora non so se un vero accordo giuridicamente vincolante sia fattibile in breve periodo”.

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Google Earth Engine: monitoraggio e previsione dell’evoluzione della Terra.

December 13th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

Google ha svelato una tecnologia online che permette agli scienziati e ai ricercatori di monitorare e misurare le variazioni ambientali (tanto di terra quanto di mare) sfruttando 25 anni di dati satellitari.

Google Earth Engine, introdotto durante i colloqui sul clima a Cancun, utilizza “migliaia di miliardi di misurazioni scientifiche” raccolte dal satellite LANDSAT della NASA.

Google sta già lavorando su alcune applicazioni che consentano il monitoraggio e la mappatura del fenomeno della deforestazione, delle sue tendenze, e dello stretto rapporto tra esso e l’utilizzo del territorio da parte dell’uomo, compresa la creazione di una mappatura (la più grande mai fatta) delle foreste del Messico e delle risorse idriche esistenti.

Questo progetto da solo avrebbe richiesto tre anni di processo utilizzando un singolo computer e invece i funzionari di Google hanno evidenziato come basti solo un giorno, … continua

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L’Argentina tutela i ghiacciai con un’apposita legge.

November 15th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

L’Argentina ha emanato una nuova legge che protegge i ghiacciai del paese, in un contesto globale in cui i cambiamenti climatici minacciano le grandi masse di ghiaccio e le attività inquinanti si moltiplicano.

La legge, la cui introduzione era stata già ampiamente prevista fin da settembre, mira a preservare i ghiacciai come “riserve strategiche di acqua per il consumo umano, per l’agricoltura e come fornitura di acqua, e per la tutela della biodiversità, alla luce del fatto che i ghiacciai sono una fonte di attrazione scientifica e turistica”.

La normativa stabilisce anche la creazione del cosidetto “Inventario Nazionale dei Ghiacciai”: sarà aggiornato ogni cinque anni, per verificare le modifiche dei ghiacciai nei loro diversi aspetti, incluso il cosidetto “ambiente periglaciale”.

L ‘“ambiente periglaciale” è la zona di alta montagna, con terreno ghiacciato, … continua

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PNAS: “Demografia e urbanizzazione incidono molto su livelli di CO2″.

October 27th, 2010 by Niccolò in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Terra

I cambiamenti nella crescita della popolazione, l’invecchiamento e l’urbanizzazione, potrebbero influenzare significativamente le emissioni globali di anidride carbonica nei prossimi 40 anni.

La ricerca, apparsa su Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), è stata condotta da un team internazionale di scienziati.

Lo studio ha dimostrato che un rallentamento della crescita demografica, seguendo uno dei percorsi di crescita più lenta considerato plausibile dai demografi delle Nazioni Unite, potrebbe contribuire a ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra.

I ricercatori hanno scoperto che questa lenta crescita sino al 2050 potrebbe dare una diminuzione dal 16% al 29% delle emissioni.

Globalmente, il tasso di crescita della popolazione umana è in fortissimo calo, sebbene gli ultimi 100 anni abbiano visto un rapido aumento della popolazione grazie ai … continua

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John Holdren attacca i negazionisti dei cambiamenti climatici.

October 7th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

Il consigliere scientifico del Presidente Barack Obama, John Holdren, esperto in Scienza e Tecnologia, nonché presidente del PCAST (Advisors of Science and Technology) ha cercato di “smontare” i negazionisti, dopo aver preso la parola al Kavli Forum di Oslo.

Gli Stati Uniti hanno ricevuto molte critiche negli ultimi anni per non aver dato un’impronta convinta alla loro lotta ai cambiamenti climatici. Ma Holdren afferma ora che l’Amministrazione Obama ha compiuto grandi progressi sulla questione.

“La maggioranza delle persone forse non è sufficientemente consapevole dei molteplici modi in cui il clima influenza il nostro benessere; non solo ci influenza l’impatto dei modelli climatici, ma anche la disponibilità di acqua, la produttività dell’agricoltura e delle foreste, la pesca, la diffusione delle malattie, la necessità di fondi da spendere per l’adattamento e la sopravvivenza delle specie in tutto il mondo”.

Gran parte del discorso di Holdren si è concentrato su quelli che lui chiama i “cinque falsi miti” del cambiamento climatico, compresa la tesi secondo cui il riscaldamento … continua

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Il roadsharing si fa strada in Italia: l’autostop ai tempi di internet.

September 20th, 2010 by Elisa in Clima, Curiosità, Sviluppo sostenibile

Il roadsharing è la nuova frontiera della mobilità sostenibile che in Internet ha trovato un rapido strumento di diffusione e messa a contatto fra utenti.

In particolare il portale italiano RoadSharing.com, consultabile in 5 lingue, è diventato ormai un punto di riferimento per chi ama condividere i viaggi in mezza Europa.

Una mobilità sostenibile dovrebbe permettere alle persone di spostarsi in modo sostenibile, cioè non gravando eccessivamente sul traffico, non provocando incidenti, non causando un eccessivo inquinamento acustico e atmosferico.

A livello urbano le amministrazioni tendono a incentivare l’uso dei trasporti pubblici, ad attuare interventi di moderazione del traffico e di limitazione della circolazione veicolare, ad applicare speciali tariffe “inibitorie”, a sviluppare piste ciclabili, ad incentivare il car-sharing: un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio e pagando in base all’utilizzo fatto.

Da qualche anno, fortunatamente, il messaggio è stato recepito dai cittadini più sensibili che si sono inventati delle soluzioni creative e “aggreganti”, prima fra tutti il car-pooling: una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra … continua

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Giornata per la protezione dello strato d’ozono: al via oggi la 16° edizione.

September 17th, 2010 by Sara in Appuntamenti, Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Eventi

Il Pianeta dà oggi il via alla 16° edizione della giornata dedicata alla protezione dello strato di ozono, manifestazione ideata dall’ONU nel 1992 per commemorare la firma del Protocollo di Montreal (avvenuta nel 1987 da parte di 197 paesi).

Dopo la scoperta dell’impoverimento dello strato di ozono, agli inizi degli anni Settanta, due trattati internazionali per la protezione dell’ozono sono stati elaborati sotto l’egida del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).

Si tratta della Convenzione di Vienna e del Protocollo di Montreal, firmati rispettivamente nel 1985 e nel 1987.

Questi trattati sono stati ratificati dalla maggior parte dei Paesi del mondo e hanno permesso di diminuire di oltre il 90% la produzione e il consumo delle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono (tra cui azoto e cloro, CFCs, halon e tetracloruro di carbonio), misurate quale potenziale relativo di distruzione dell’ozono (ODP – Ozone Depletion Potential).

Obiettivo della Convenzione è la protezione della salute umana e dell’ambiente dagli effetti nocivi dovuti all’impoverimento dello strato di ozono. La Convenzione promuove … continua

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Spagna: primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare con “La Florida”.

September 3rd, 2010 by Elisa in Clima, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Il mondo avanza verso un’altra forma di produzione di energia più pulita e sostenibile. La Spagna, all’avanguardia di questo cambiamento, anticipa il futuro essendo un leader mondiale nelle energie rinnovabili: prima fra tutte eolica, seguita da energia idroelettrica e solare.

Non stupisce quindi la notizia che la patria del celebre Don Quijote sia diventata quest’estate il primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare, con una potenza installata di 432 MW, superando così gli Stati Uniti che dominavano il settore con 422 MW termosolari situati sul proprio territorio.

Ciò è potuto accadere grazie all’attivazione, nel comune di Alvarado (Badajoz), dell’impianto solare termodinamico di 50 MW La Florida, nato da un progetto della compagnia Acciona e dall’iniziativa dell’azienda di Saragozza Renovables Samca.

Questo impianto, la cui costruzione è iniziata nel febbraio 2008 ed ha coperto circa 130 Ha di terreno, produrrà ogni anno più di 102 milioni di KW/h, equivalenti al consumo elettrico di 28.000 abitazioni.

Ha comportato un investimento di 236 milioni di euro ed eviterà annualmente l’emissione di 98.000 tonnellate di CO2  prodotte altrimenti in centrali termiche di carbone, … continua

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Inquinamento atmosferico: l’auto inquina più dell’aereo.

September 1st, 2010 by Niccolò in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente

Si cerca sempre di capire quale mezzo inquini meno, e quindi quale mezzo sia da preferire nella vita di tutti i giorni.

Una ricerca internazionale, elaborata dalla Enviromental Science & Technology, ha messo in evidenza che l’auto è un mezzo maggiormente inquinante rispetto, ad esempio, all’aereo (rispetto al quale però va detto che i percorsi sono numericamente inferiori e si trasportano più passeggeri).

Da molti il mezzo aereo era stato additato come il più dannoso per l’ambiente, ma questa ricerca smentirebbe questo dato.

Motivo di tale deduzione il fatto che sarebbe stato provato come gli spostamenti in macchina emettano una quantità di anidride carbonica per passeggero e per km più alta rispetto a quella prodotta dai viaggi in aereo e nave.

L’anidride carbonica infatti rimane più a lungo nell’atmosfera rispetto ad altri gas ed è per questo motivo che le auto avrebbero un impatto maggiore sul lungo termine. Gli aerei, emerge dallo studio, causerebbero comunque conseguenze devastanti sul clima, tuttavia … continua

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